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venerdì 8 marzo 2013

Grillo e la violenza

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"E se falliamo noi violenza in strada" del Corriere.it è una citazione fuori contesto. Grillo è stato chiaro: lui vede sé stesso come un'ALTERNATIVA alla violenza. Giusto per essere chiari, in nessun passo dell'intervista con il Time Grillo ha minacciato che ci sarebbero state violenze. Anzi, stava chiarendo che nella sua visione il M5S previene la violenza incanalando la rabbia del Paese all'interno del dibattito democratico. Il Corriere avrebbe dovuto avere l'attenzione di inserire la frase nel contesto originale, sembra più il prodotto di negligenza e ricerca di sensazionalismo che un deliberato e improprio uso." Stephan Faris, autore dell'intervista a Beppe Grillo sul Time



If you compare  Grillo headline with his interview you start to think he has a point about Italy's media

Marketing per la Festa della Donna

Fonte: http://www.tzetze.it/2013/03/festa-della-donna-e-marketing-i-social-fail-di-algida-e-fiat.html

Oggi è l'8 marzo, festa della donna (e del marketing). Una festa, quindi, che non ci si lascia sfuggire così facilmente. Soprattutto se siete grandi marchi e avete prodotti da lanciare o semplicemente sponsorizzare. E il marketing virale è ormai un must per chiunque si occupi di comunicazione e di comunicazione sui social. Bastano un paio di colpi ben assestati e la viralità è assicurata. D'altra parte è risaputo che sono l'ironia e la polemica a far girare sempre più il brand.


Ma il vecchio adagio "Bene o male l'importante è che se ne parli" è sempre valido? Forse no, stando soprattutto a un paio di cose viste oggi.
Il primo post su facebook a fare il giro della rete è stato quello in cui l'Algida faceva gli auguri a tutte le donne con l'immagine di una rosa fatta di cioccolato. Un'immagine, come potete vedere, che si presta, diciamo, a più di un'interpretazione, come hanno fatto subito notare le centinaia di persone che hanno commentato quel post. E così tra una risata e l'altra l'Algida si è resa conto della "gaffe" e lo ha cancellato.
Ovviamente nessuno di noi crede che in azienda nessuno si fosse accorto della chiarissima possibilità di fraintendimento. Quindi quel post era voluto e allora ci si chiede il perché della mossa successiva (e sbagliata) di cancellarlo. Non abbiamo letto tutti i messaggi, ma probabilmente il motivo va letto proprio là.


La seconda azienda ad aver "sbancato", oggi, è la Fiat. Nel giorno della festa della donna ha voluto giocare sull'ironia proponendo un'offerta, ovvero quella dei "sensori di parcheggio su tutta la gamma", che non è stata molto apprezzata. Ovviamente si gioca sull'adagio popolare che vuole la donna non proprio pratica con il parcheggio. Ecco, ovviamente in un giorno sensibile come questo, la promozione può risultare provocatoria e perdere quella patina di ironia con cui era partita.
La Fiat, però, non ha cancellato il post e anzi ha sfruttato il passaparola facendo segnare quasi 2500 condivisioni e più di 1600 offerte richieste.
Una vittoria o una sconfitta non lo sappiamo, quello dipenderà dalle vendite o dai "dislike" alle pagine. Ma se c'è una cosa certa è che anche se si è una grande azienda a volte bisogna fare attenzione al marketing, altrimenti si rischiano le figuracce e la marcia indietro.

Grillo contro l'Espresso

Fonte: http://www.beppegrillo.it/2013/03/lautista_la_cog.html

Dall'intervista a Walter Vezzoli sul Fatto Quotidiano di oggi: "Una premessa: l'articolo parla di un resort che non esiste e che non doveva neppure esistere. Il mio sogno era quello di creare 30 abitazioni autosufficienti dal punto di vista energetico, con depuratori che riciclassero l'acqua piovana, pannelli solari. Le pale eoliche. Un sogno. Solo che non ho mai trovato gli investimenti e quindi il villaggio è rimasto sulle scartoffie di società aperte e chiuse. I giornali oggi mi indicano come l'uomo delle società anonime all'estero, ma io all'estero vivevo. In Costa Rica è cresciuto mio figlio, io ero il proprietario di una discoteca: dove avrei dovuto registrare le società? A parte che non ho un centesimo, ma non c'era niente da scudare. Perché lì lavoravo e avevo progetti. Beppe Grillo? Non é mai stato in Costa Rica. Investimenti di Grillo? Ma di cosa stiamo parlando? Vedrò cosa fare, se ci sono gli estremi di una querela. Ma il resort di cui parla l'Espresso non esiste, non è mai esistito. Io andai a vedere 30 ettari di terreno e nelle mie intenzioni 15 dovevano essere edificati. Ma non ho comprato neanche un metro. 
"Armonia Parvin", quella che viene additata come una fantomatica società e forse riconducibile a Grillo era un negozio di prodotti biologici di 20 metri quadri, poi chiuso perchè non produceva guadagni. Parvin è il nome della moglie di Grillo, ma la titolare del negozio era appunto la sorella di Parvin. Poteva semplicemente piacerle il nome."

Dal sito "Ecofeudo.com": "Nell'epoca dello stress e dell'inquinamento cittadino, il progetto EcoFeudo propone un modello di vita immerso nella natura e nel benessere, ma al tempo stesso offre alta tecnologia e massimo comfort. EcoFeudo crea una forte sinergia tra comfort e natura, tra tecnologia ed ambiente. Proponiamo abitazioni, in armonia con gli equilibri della Terra, di alto livello qualitativo e dal design innovativo. La costruzione di ogni residenza impiega tecnologia a bassissimo consumo energetico e ad impatto zero sull'ambiente che compensano completamente le proprie emissioni di C02 in atmosfera".
Tip per i giornalisti de l'Espressoconsultare Wikipedia e scoprire che per società anonima (Sociedad Anónima, abbreviazione: S.A.), in Costa Rica e in quasi tutti i Paesi del mondo in cui si parla spagnolo, si intende quella che in italiano viene comunemente denominata Società per Azioni.
Verifica delle fonti: La Costa Rica non è paradiso fiscale già dal 2011. Questa è la lista OCSE dei Paesi con gli standard fiscali riconosciuti dall'organismo internazionale in cui compare la Costa Rica insieme agli altri stati come l'Italia.

Berlusconi e i problemi alla vista!

La vignetta di Ellekappa su La Repubblica dell'8 marzo 2013.

Foto: Ellekappa su La Repubblica di oggi!

VIOLATA LA PAR CONDICIO, L’AGCOM CONDANNA CROCETTA

Fonte: http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/36341/toti-lombardo-campagna-elettorale-crocetta-condannato

di Chiara Billitteri - Il deputato autonomista Toti Lombardo, figlio dell’ex governatore siciliano, ha annunciato oggi che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, è stato condannato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per aver violato la norma che disciplina la comunicazione istituzionale nei periodi di campagna elettorale, dopo una denuncia partita proprio dal PdS.

La condanna fa riferimento alla pubblicizzazione sulla stampa dell’evento “l’Europa e la Sicilia”, un incontro che si è svolto il 2 febbraio scorso al teatro Politeama di Palermo tra il presidente Crocetta e il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz.
Eravamo in piena campagna elettorale, e poiché lo stesso Crocetta presentava una lista per le Politiche, qualche giorno dopo, (il 12 febbraio), il Partito dei Siciliani, ex Mpa, ha presentato un esposto all’AGCOM per violazione della par condicio, denunciando che la pubblicità dell’evento non solo era a carattere personale e non indispensabile per la vita della Pubblica amministrazione, ma che sarebbe anche stata pagata con soldi della Regione.
L’accusa, quindi, si sarebbe dimostrata fondata. La condanna dell’Autorità, però, non prevede pene pecuniarie, ma solo la pubblicazione della condanna sul sito web della Regione per 15 giorni. Ma “chi sbaglia deve pagare”, affermano gli autonomisti, e perciò verrà presentato anche un esposto alla Corte dei Conti nei confronti del governatore, un quanto “la spesa per l’acquisto dello spazio pubblicitario è stata dichiarata illegittima, e dovrà per tanto essere risarcita”.
Il presidente della Regione, però, replica convinto che la sentenza “è incomprensibile”. “Farò ricorso al Tar – annuncia -, io non ho violato nessuna norma”. Ma aggiunge anche “se perderò, pagherò”.

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