N. 266 - Chiarimenti in merito all'evento 'L'Europa e la Sicilia' organizzato dalla Presidenza della Regione siciliana. Al Presidente della Regione, premesso che: il giorno 2 febbraio 2013 si è tenuto, presso il teatro Politeama Garibaldi di Palermo, un evento - incontro tra il Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, ed il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta; nei giorni immediatamente antecedenti, questo evento è stato pubblicizzato su diversi mezzi di informazione, tra cui un noto quotidiano nazionale, ove, sotto il logo ufficiale e la dicitura 'Presidenza della Regione Siciliana' si riportava: 'Il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha il piacere di invitare i cittadini all'evento 'L'Europa e la Sicilia: Martin Schulz e Rosario Crocetta', che avrà luogo al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo sabato 2 febbraio alle ore 21:00. Parteciperà alla serata la regista e sceneggiatrice Roberta Torre, esibizione musicale del cantautore siciliano Mario Venuti; conduce la serata la giornalista Elvira Terranova. Ingresso libero fino ad esaurimento posti'; il giorno 24 e 25 febbraio si svolgeranno le elezioni politiche per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica; il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, è altresì leader e fondatore del movimento 'Il Megafono' che con una propria lista, il cui simbolo reca la dicitura 'Lista Crocetta', concorrerà alle elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica nella Regione; ritenuto che: ai sensi dell'articolo 9 comma 1 della legge 28 del 2000 ('norme sulla par condicio') 'dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni'; l'art. 1, comma, 1 punto 4), della legge 150 del 2000 ('Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni') chiarisce che le 'attività di informazione e di comunicazione istituzionale sono quelle volte a conseguire: a) l'informazione ai mezzi di comunicazione di massa, attraverso stampa, audiovisivi e strumenti telematici; b) la comunicazione esterna rivolta ai cittadini, alle collettività e ad altri enti attraverso ogni modalità tecnica ed organizzativa (...)'; considerato che: come meglio specificato dal Co.re.com, 'questo divieto è finalizzato ad evitare il rischio che le amministrazioni, nello svolgere attività di comunicazione istituzionale in periodo elettorale, possano fornire, attraverso modalità e contenuti informativi non neutrali, una rappresentazione suggestiva a fini elettorali dell'amministrazione stessa e dei suoi organi titolari, sovrapponendo, in tal modo, l'attività di comunicazione istituzionale a quella dei soggetti politici'; per le ragioni sopra esposte, risulta vietata qualsiasi forma di comunicazione istituzionale di tipo propagandistico oltre che tutte le attività informative dirette essenzialmente a proporre un'immagine positiva dell'ente, delle sue istituzioni e dei suoi organi, allo scopo di legittimarne l'operato svolto o enfatizzarne i meriti; al contrario, deve ritenersi ammessa la comunicazione funzionale ed indispensabile all'operatività dell'Ente (purché sempre in forma impersonale), intendendosi in tal senso quella che, se omessa, potrebbe comportare un vulnus all'attività istituzionale; per sapere: se e quali somme siano state impiegate per l'attività di comunicazione istituzionale e, più in generale, per l'organizzazione (ad es. spese di affitto della sala) dell'evento 'L'Europa e la Sicilia' del 2 Febbraio 2013; se e perché la comunicazione istituzionale relativa a detto evento sia stata ritenuta 'funzionale' ed 'indispensabile' per l'operatività dell'ente e/o comunque in linea con tutti i requisiti all'uopo fissati dal legislatore nazionale in materia di par condicio. (5 febbraio 2013) LOMBARDO - DI MAURO
Se avete voglia di intervenire, o se vi servisse uno spazio per sfogarvi.. scrivetemi! nicolabilello@gmail.com
Fastweb
venerdì 8 marzo 2013
La querelle tra l'On. Toti Lombardo e il Presidente Rosario Crocetta.
Ecco il testo dell'interrogazione del 5 febbraio 2013:
Cosa fanno i politici per il ripristino del Ponte Verdura 2
Altra interrogazione presentata all'Assemblea Regionale Siciliana sulla situazione del Ponte Verdura dall'On. Salvatore Cascio (PID - Cantiere Popolare); altri firmatari: Margherita La Rocca Ruolo (UDC Unione di Centro), Matteo Mangiacavallo (M5S), Vincenzo Fontana (PDL), Salvatore Lo Giudice (Democratici Riformisti per la Sicilia), Giovanni Panepinto (PD), Calogero Firetto (UDC) e Michele Cimino (Grande Sud).
Ecco il testo:
Ecco il testo:
N. 294 - Interventi urgenti per il ripristino dei collegamenti viari tra Sciacca, Ribera e la provincia di Agrigento, interrotti dal crollo del ponte Sosio Verdura sulla Statale 115. Al Presidente della Regione, premesso che il recente crollo del ponte Sosio Verdura sulla statale 115, nel tratto compreso tra Sciacca e Ribera, ha causato l'interruzione di un asse viario che serve non solo i due comuni ma anche le città di Agrigento e Trapani, sino al raccordo autostradale con Caltanissetta e da lì con la Sicilia orientale; la percorribilità del ponte, com'è noto, oltre ad assicurare il raggiungimento delle singole località, rappresenta un fondamentale strumento a supporto dell'economia del territorio, in una provincia che possiede un assetto viario insufficiente e che privata di questo strategico passaggio, obbliga gli utenti ad una vera e propria circumnavigazione attraverso i confini provinciali; appare superfluo sottolineare quanto sia importante per le aziende agricole e per tutte le attività imprenditoriali a cui occorre raggiungere le province confinanti, ripristinare in tempi celeri l'attraversamento del ponte Sosio Verdura; i disservizi viari stanno causando difficoltà all'utenza nell'accesso alle cure somministrate dai nosocomi di Ribera, Sciacca e Agrigento poiché i cittadini e i mezzi di soccorso sono costretti a raggiungere gli ospedali e i centri di cura attraverso vie alternative, impervie e sovraffollate, sulle quali si è scaricato tutto il traffico viario del tratto chiuso Ribera - Sciacca; ritenuto che: occorre che vengano ripristinate immediatamente le condizioni di fruibilità del percorso e che occorre sollecitare l'Anas ad intervenire programmando i lavori con somma urgenza; c'è una comunità paralizzata dal crollo di un ponte, un evento che drammaticamente ha generato disservizi a macchia d'olio, allungandosi dalla provincia di Agrigento a quella di Trapani; atteso che: l'Anas ha individuato un percorso alternativo per i veicoli leggeri e per i servizi pubblici essenziali, mediante l'utilizzo di svincoli che obbligano l'utenza a girare intorno a impervie strozzature stradali e che causano l'intasamento dei comuni limitrofi sui quali si è scaricato il traffico derivato dalla chiusura del ponte; il danno più grave è sofferto dagli imprenditori agricoli del riberese e dell'hinterland, i quali privati del ponte, si vedono costretti, per la distribuzione e commercializzazione dei loro prodotti, ad impiegare ore per raggiungere i centri commerciali e di smistamento delle merci; per sapere: quali iniziative urgenti intenda porre in essere affinché venga ripristinato con la massima urgenza il ponte, anche impegnando la Protezione civile o il Genio civile e militare per l'allestimento di un passaggio alternativo, nelle more dei rilievi tecnici che consentano all'Anas di progettare e risanare tutta la viabilità limitrofa al ponte; se non ritenga di dover valutare la possibilità di una declaratoria per lo stato di emergenza in favore del comparto agricolo della zona, piegato oltre che dalla grave crisi economica che coinvolge tutto il settore, anche dall'impossibilità di trasportare le merci e raggiungere per tempo i mercati siciliani, considerata la deperibilità dei prodotti commercializzati. (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza) (7 febbraio 2013) CASCIO S. - LA ROCCA RUVOLO - MANGIACAVALLO-FONTANA- LO GIUDICE - PANEPINTO-FIRETTO- CIMINO
Cosa fanno i politici per il ripristino del Ponte Verdura
Cosa stanno facendo i politici siciliani per velocizzare l'iter del ripristino del Ponte sul fiume Verdura tra Sciacca e Ribera?
Questo è il testo dell'interrogazione con primo firmatario l'On. Vincenzo Fontana del 6 febbraio 2013.
Questo è il testo dell'interrogazione con primo firmatario l'On. Vincenzo Fontana del 6 febbraio 2013.
N. 284 - Interventi finalizzati al ripristino della viabilità della SS 115 tra Ribera e Sciacca (AG). Al Presidente della Regione e all'Assessore per le infrastrutture e la mobilità, premesso che in seguito al crollo di una campata del ponte sul fiume Verdura, nel tratto della statale 115 tra Ribera e Sciacca, si è svolta una riunione in provincia con la protezione civile utile ad assumere i primi provvedimenti; considerato che già da sabato, nelle prime ore della domenica, nella sala operativa della Prefettura, i tecnici hanno effettuato, insieme al Prefetto e al Direttore regionale dell'Anas, un sopralluogo sul ponte e sul percorso alternativo al fine di valutarne la possibilità dell'utilizzo; verificato che nel pomeriggio di domenica l'Ufficio tecnico della stessa Provincia regionale ha autorizzato la deviazione del traffico, con opportune prescrizioni, sulle provinciali 47, 88 e 36 e, contestualmente, vista la gravità della situazione, ha disposto con ordini di servizio la mobilitazione di tutto il personale della viabilità in servizio nella zona ovest per attivare subito un'azione di sorveglianza e monitoraggio del percorso sempre per l'intero arco delle 24 ore, al fine di evitare l'insorgere di problemi alla viabilità, in considerazione dell'enorme flusso di traffico che le tre provinciali dovranno assorbire, tutte iniziative che, se da un lato mettono in sicurezza il viadotto, dall'altro provocano tutta una serie di gravissimi disagi agli utenti; ritenuto che l'interruzione dei trasporti arreca un grave nocumento ai servizi medico-sanitari di tutto il territorio occidentale agrigentino, con particolare riferimento al servizio di emergenza avanzata dell'ospedale di Ribera, il quale non potrà essere rimpiazzato a lungo da quello istituito per l'occasione dall'Ospedale Fratelli Parlapiano per i reparti di cardiologia, chirurgia, anestesia e laboratorio di analisi; per sapere se non ritengano opportuno porre in atto ogni iniziativa utile per l'immediato ripristino del viadotto Verdura sito in un tratto della statale 115 tra Ribera e Sciacca. (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza) (6 febbraio 2013) FONTANA CAPUTO GERMANA'
Grillo contro "L'Espresso": il resort non esiste
Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1085122/grillo-contro-lespresso-il-resort-non-esiste.shtml
Beppe Grillo sul suo blog va all'attacco de "L'Espresso". Dopo che il settimanale aveva posto dubbi su alcuni investimenti in Costa Rica di Walter Vezzoli, l'autista del leader del M5S, il comico genovese pubblica un post in cui viene riportata un'intervista a Vezzoli, che nega l'esistenza del resort citato da "L'espresso". L'autista si difende: "I giornali mi indicano come l'uomo delle società anonime all'estero, ma io in Costa Rica vivevo".
In uno stralcio dell'intervista all'autista si legge: "Una premessa: l'articolo parla di un resort che non esiste e che non doveva neppure esistere. Il mio sogno era quello di creare 30 abitazioni autosufficienti dal punto di vista energetico, con depuratori che riciclassero l'acqua piovana, pannelli solari. Le pale eoliche. Un sogno. Solo che non ho mai trovato gli investimenti e quindi il villaggio è rimasto sulle scartoffie di società aperte e chiuse".
Grillo, infine, si rivolge direttamente ai giornalisti de "L'Espresso", con un imperativo: "Consultare Wikipedia e scoprire che per società anonima (Sociedad Anonima, abbreviazione: S.A.), in Costa Rica e in quasi tutti i Paesi del mondo in cui si parla spagnolo, si intende quella che in italiano viene comunemente denominata Società per Azioni".
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Dalle Stelle, allo stallo!
Fonte: http://ilpensatore.wordpress.com/2013/03/04/dalle-stelle-allo-stallo/
Diciamoci la verità: nemmeno Grillo si aspettava di vincere queste elezioni.
Il ruolo che aveva previsto per sè e il suo Movimento all’interno del Palazzo, era quello dell’antagonista o, se vogliamo, del controllore, in perfetta continuità con quello che aveva predicato già nelle piazze.
Ritrovarsi tra le mani circa il 25% dei consensi a livello nazionale e un battaglione di 163 tra deputati e senatori, in un contesto di stallo totale, ha stravolto tutto, perchè lo ha messo esattamente al centro della scena.
Ma soprattutto, ha fatto sì che di fronte all’opinione pubblica finissero i loro nuovi beniamini: cittadini comuni.
Gente semplice.
Troppo semplice.
Praticamente, degli incompetenti.
Completamente sottomessi al loro credo (la Rete) e ai loro leader spirituali (Grillo-Casaleggio).
Degli Anonimous in tutti i sensi.
Il ruolo che aveva previsto per sè e il suo Movimento all’interno del Palazzo, era quello dell’antagonista o, se vogliamo, del controllore, in perfetta continuità con quello che aveva predicato già nelle piazze.
Ritrovarsi tra le mani circa il 25% dei consensi a livello nazionale e un battaglione di 163 tra deputati e senatori, in un contesto di stallo totale, ha stravolto tutto, perchè lo ha messo esattamente al centro della scena.
Ma soprattutto, ha fatto sì che di fronte all’opinione pubblica finissero i loro nuovi beniamini: cittadini comuni.
Gente semplice.
Troppo semplice.
Praticamente, degli incompetenti.
Completamente sottomessi al loro credo (la Rete) e ai loro leader spirituali (Grillo-Casaleggio).
Degli Anonimous in tutti i sensi.
Così, dopo 20 anni di Berlusconi, chi si aspettava di vedere accreditato il partito-apparato, ha visto trasmigrare gli italiani dal “partito di plastica” verso il “partito-setta” non-fondato da un comico.
Un vero schiaffo a chi ha sempre criticato il modello leaderista del Cavaliere (che invece di disintegrarsi, si è moltiplicato).
A differenza di Forza Italia e dell’attuale PdL, però, in cui l’elettore poteva riconoscere una storia o individuare i confini di un modello sociale, il Movimento a 5 Stelle è un inno alla spersonalizzazione: non ci sono più nè destra nè sinistra. Il contenitore si presta ad essere riempito da qualunque idea buchi “la Rete” e raccolga consensi sul web.
Chiunque insomma può farne parte, a patto che entrando si spogli del proprio “io”, per abbracciare quello del Movimento, fidandosi ed affidandosi alle strategie studiate dal ticket Grillo-Casaleggio.
E chiunque può appoggiarlo, perchè il minimo comune denominatore è l’antipolitica, la delusione, la protesta……..e tutti quelli a cui girano un po’ le palle sono i benvenuti!
Un vero schiaffo a chi ha sempre criticato il modello leaderista del Cavaliere (che invece di disintegrarsi, si è moltiplicato).
A differenza di Forza Italia e dell’attuale PdL, però, in cui l’elettore poteva riconoscere una storia o individuare i confini di un modello sociale, il Movimento a 5 Stelle è un inno alla spersonalizzazione: non ci sono più nè destra nè sinistra. Il contenitore si presta ad essere riempito da qualunque idea buchi “la Rete” e raccolga consensi sul web.
Chiunque insomma può farne parte, a patto che entrando si spogli del proprio “io”, per abbracciare quello del Movimento, fidandosi ed affidandosi alle strategie studiate dal ticket Grillo-Casaleggio.
E chiunque può appoggiarlo, perchè il minimo comune denominatore è l’antipolitica, la delusione, la protesta……..e tutti quelli a cui girano un po’ le palle sono i benvenuti!
Passata l’euforia per la novità, però, c’è da porsi alcune domande.
Cosa succederà nei prossimi giorni?
Come si comporteranno i “cittadini” grillini in Parlamento?
Le poche parole che fino ad ora gli abbiamo sentito dire sono state una sorta di mantra: “voteremo caso per caso”. Che tradotto è da intendersi come: “non ne abbiamo assolutamente idea; aspettiamo che ce lo dicano”.
E se il buongiorno si vede dal mattino…
Come si comporteranno i “cittadini” grillini in Parlamento?
Le poche parole che fino ad ora gli abbiamo sentito dire sono state una sorta di mantra: “voteremo caso per caso”. Che tradotto è da intendersi come: “non ne abbiamo assolutamente idea; aspettiamo che ce lo dicano”.
E se il buongiorno si vede dal mattino…
La mia personalissima sensazione è che il Movimento 5 Stelle sia un esperimento politico e sociologico destinato ad essere riassorbito non appena sarà possibile per tutti constatare l’impossibilità di fare politica continuando a dichiararsi un “non-partito” e privandosi di una struttura minima e minimamente democratica. Perchè è inutile fare le primarie per scegliere i parlamentari, se poi tutto resta nelle mani di Grillo e di Casaleggio. A cominciare dalle regole contenute nel “non-statuto” e quelle “comportamentali” per i neo eletti!
Come per ogni rivoluzione, comunque, il punto debole sarà la coerenza interna: Orwell ne fece il punto focale di uno dei suoi libri (La fattoria degli animali). La difficoltà per il Movimento, poi, sarà doppia: non solo per il sistema apicale con cui si presenta, ma anche per le anime ideologiche così diverse che lo compongono e non sappiamo fino a che punto resteranno latenti.
Ormai non manca molto: alla prova dei fatti, tutti potremo farci un’idea più completa della situazione.
Nel frattempo, non resta che fare un grosso in bocca al lupo alla nostra povera Italia!
Nel frattempo, non resta che fare un grosso in bocca al lupo alla nostra povera Italia!
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